Oscar Himschooot, fondatore del Club de Tango, si é spento
il 20 aprile 2005 a Buenos Aires nell'ospedale Guemes dopo un
intervento al colon preceduto da un lungo ricovero che sembrava
lo avesse restituito guarito alla sua attività. Dopo due mesi
invece è stato costretto a tornare all'ospedale dove la moglie
Hilda gli è stato sempre vicino.
Lo ha assistito molto anche il
suo miglior amico, lo scrittore Ricardo Ostuni che nel 1995 ha
ingaggiato una battaglia veramente impopolare in Argentina a proposito
della nascita di Carlitos Gardel. Ostuni ha scritto "Repatriación
de Gardel " e Himschoot lo ha stampato e diffuso
nel mondo del tango dove Gardel è ricordato dai più come quel
piccolo bambino in fasce che scende dal piroscafo proveniente
da Tolosa nelle braccia di una giovane madre disperata che consegna
all'Argentina la voce d'oro del futuro cantante.
Ostuni-Himschoot hanno invece
sostenuto che Gardel non era nato in Francia ma in Uruguay, tra
il 1882 e il 1884, in una località non precisata della Valle Eden,
nel dipartimento di Tacuarembò. La madre era Maria Lelia Oliva
Sghirla e il padre era il colonnello Carlos Félix Escayola Medina.
La contrapposizione è stata violenta, molte copie del libro sono
state ammucchiate e bruciate davanti al numero 123 di Paranà dove
Oscar Himschoot aveva preso in affitto gli uffici nei quali ha
passato tutta la vita principalmente alla ricerca della nascita
del tango.
Una tana nella quale ha ammucchiato
dischi antichi e nuovi, film, spartiti, fotografie, libri introvabili.
Era divenuto un punto di riferimento per i collezionisti sparsi
in tutto il mondo, Himschoot aveva sempre quasi tutto. Al quinto
piano di quel caseggiato gli uffici con il numero 14 sono diventati
anche la sede della rivista bimestrale Club de Tango che ha fondato
nel 1997 pubblicando di numero in numero storie e ricordi di un
tango lontano che Don Oscar frugava per il piacere di porgere
all'universo degli appassionati, pezzo dopo pezzo, quella Buenos
Aires che non c'era più, madre di una musica e di una danza che
da un secolo e mezzo stregano il mondo. Commerciante per amore
più che per affari, Oscar Himschoot si è sempre definito un giornalista.
Ha scritto in effetti tanti articoli ma anche tanti libri.
Minuziosa e ineguagliabile
tutta la storia dei caffè di Buenos Aires che hanno accompagnato
la nascita del tango. Meticoloso e senza fine il suo viaggio nel
lunfardo, il cordone ombelicale che lega il tango alle storie
oscure dei bassifondi e delle strade di Boedo dove si affollavano
i poeti popolari.
Generoso e cordiale, anche chi
gli ha acceso i falò sotto l'ufficio lo ha benedetto perché Don
Oscar è stato un grande personaggio del tango. Ha cominciato ad
ammalarsi un anno e mezzo fa quando un virus è entrato nel suo
computer e gli ha distrutto tutto l'archivio. Il dolore lo ha
annientato. Il Club de Tango é ora portato avanti dalla
sua nipotina, Jimena. Questo portale ha ricevuto l'anno scorso
l'iscrizione all'album d'onore del Club, per noi è stato un premio
importante.