LA VERA STORIA DEL TANGO DELLE NUVOLE
Musica celtica, fiaba greca
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L'arpa
della grande Loreena McKennitt, le parole e la voce di Haris Alexiou
hanno creato una composizione spesso proposta nelle milonghe europee.
Non è un tango, però
testo di Massimo Di Marco
In
molte milonghe europee da qualche tempo il musicalizador propone
un tango cantato che non è un tango e non è nemmeno argentino,
una melodia dolcissima che ha conquistato subito tante donne (non
tutte in realtà) e che si lascia ballare al punto da apparire
nello show di qualche coppia professionista.
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Il titolo originale qualche volta è "A Tango tis Nefelis",
qualche altra "Nefeli's tango". In Italia è conosciuto
come "Il tango delle nuvole".E' stato portato, dopo un
viaggio in Grecia, da Marina Cavalli e da David Tammaro:
insegnano tango a Milano al Dancing L'Ancora di Via Malugani
5 che al mercoledì e al venerdì diventava la Milonga de
mis amores. Una notte di qualche anno fa, David Tammaro
(probabile autore del titolo italiano) l'ha annunciato
al microfono e lo ha fatto ascoltare con successo tanto
che le coppie dei ballerini lo hanno rivoluto e da allora
lo richiedono sempre.
Lo ballano con tale raccoglimento
da venir definito "il tango in apnea". Benché il tango
argentino sia diffuso in quasi tutto il mondo comprese
la Grecia (il Club Querer di Atene) e la Turchia ( il
Feneryolu o il Grand Hotel Haliç di Istambul) non ci aspettiamo
che sulle sponde del Mar Egeo nasca un "Tango delle nuvole"
capace di infilarsi nelle milonghe in mezzo alla musica
di Buenos Aires. Infatti questo tango non arriva dalla
Grecia: ma neppure dall'Argentina, è figlio della musica
celtica, ha per madre proprio la sua più grande interprete,
Loreena McKennitt, dieci milioni di dischi.
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Il titolo vero è Tango to Evora. Di origine irlandese,
maestra d'arpa, compositrice, cantante e attrice, è nata
in Canada nella comunità di Morden, un villaggio del Manitoba.
Il pezzo non è mai stato un tango e non è stato concepito
per Evora ma per la colonna sonora di The Burning Times,
una pellicola diretta da Donna Reid. L'ha commissionato
a Loreena McKennitt il National Film Board of Canada.
Successivamente l'artista ha chiesto il permesso di inserirlo
in un album e questo è successo nel 1991 quando è uscito
The Visit ed il pezzo (4'03") si è chiamato Tango to Evora.
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La
copertina di
"The Visit" |
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Sette anni dopo Loreena McKennitt ha saputo,
senza scandalizzarsi, che la sua musica era stata arrangiata
tanto in Turchia (da Nilufer) che in Grecia, dalla grande
Haris Alexiou che i suoi ammiratori hanno soprannominato
affettuosamente Harula, la graziosa Haris. E' stata ed è
rimasta la più famosa cantante che la Grecia abbia avuto
dal 1971, quando il suo successo, non solo nazionale, è
iniziato con When a woman drinks. Harula, celebre a Parigi
poiché molte canzoni sono cantate in francese, ha scoperto
la musica di Loreena McKennitt nel 1996 e come tutte le
donne che ascoltano anche una sola volta Tango to Evora,
se ne è innamorata.
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Poiché il pezzo era solo strumentale, ha pensato di arrangiare
la musica dandole un accento greco e di suo pugno ha scritto
le parole. Una storia ben lontana dalle storie dei tanghi,
una piccola fiaba. Nefeli è una fanciulla, due angeli vogliono
portarla via e spegnere i suoi ricordi. Zeus la fa fuggire
trasformandola in una nuvola. Nefeli's tango è entrato immediatamente
nell'album Gyrizontas che ha avuto un successo straordinario,
tanto da figurare dopo pochi mesi nel top-10 mondiale.
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E' in buona compagnia, è assieme a Gia Ena Tango e a un
flamengo, Na Zisi na Pethano. Il ritmo argentino è più riconoscibile
in Gia Ena Tango che nel 1997 veniva considerato il capolavoro
di Harula tanto che il Comitato Olimpico Greco l'ha invitata
a cantarlo il 21 luglio a Pnyka davanti ai rappresentanti
del Comitato Olimpico Internazionale che dovevano decidere
per Atene 2004. Poi però il Tango delle Nuvole ha guadagnato
posizioni, l'ha superato. Un po' celtico e un po' greco
resta piuttosto un clandestino nelle milonghe. Nel grande
cuore del tango argentino c'è tuttavia sempre posto per
la bellezza.
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Il tango delle nuvole, Nefeli's
tango
di Haris Alexiou |
Il nastro d'oro
che Nefeli, la più bella di tutta la vigna,
portava tra i capelli...
Vennero due angeli piccoli piccoli
e glielo rubarono.
Due piccoli angeli
che nei loro sogni volevano Nefeli.
Volevano nutrirla
con melagrano e miele
Perché non ricordasse più niente,
perché dimenticasse cosa voleva.
La presero in trappola
giacinti e gigli le rubarono il profumo
E gli Amorini la colpirono con le frecce
e la ingannarono.
Ma il buon dio Zeus
prese per lei l'acqua della giovinezza
la trasformò in nuvola e la disperse
perché nessuno la trovasse più.
(Cortesia di Marina Cavalli)
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Marina
Cavalli e Davide Tammaro |
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